
Petizione: Lo schieramento politico-ideologico dell’Ordine degli Psicologi al Pride – Non in Nostro Nome

Il dibattito attorno al ruolo degli psicologi nelle questioni di genere e identità sessuale si fa sempre più acceso, specialmente in relazione alla partecipazione degli Ordini professionali alle manifestazioni del Pride. Recentemente, Sergio Martella, psicologo e psicoterapeuta, è stato messo sotto inchiesta dall'Ordine degli Psicologi della Puglia per aver espresso opinioni considerate "complottiste" su temi di attualità sociale e differenza sessuale. Questo episodio evidenzia una crescente preoccupazione riguardo all'interferenza ideologica degli ordini professionali, che sembrano allontanarsi dal loro compito di garanzia e sostegno. La partecipazione attiva del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi al Pride, con slogan come “Così come sei”, ha sollevato interrogativi sulla neutralità e imparzialità di tali istituzioni. Le posizioni espresse nei documenti politici del Pride, che includono terapie "affermative" per i minori e l'abolizione del consenso informato, sono state criticate per la loro forte connotazione ideologica e per i rischi potenziali che comportano. In un contesto in cui la psicologia dovrebbe promuovere un approccio esplorativo e rispettoso dello sviluppo individuale, l'adozione di posizioni rigide e medicalizzanti rischia di compromettere la salute mentale e fisica dei minori. È fondamentale che gli psicologi mantengano un approccio critico e responsabile, rispettando i tempi e le fasi di sviluppo dei giovani, evitando di trasformare la complessità dell'identità di genere in una questione meramente ideologica.
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