
Per 9 scienziate italiane su 10 ancora barriere di genere

La maternità e la genitorialità rappresentano sfide significative per le donne nel campo della ricerca scientifica, come evidenziato da uno studio condotto dal Club Top Italian Women Scientists. La ricerca ha rivelato che il 91% delle scienziate italiane ha difficoltà a conciliare lavoro e vita privata, con il 90% delle madri ricercatrici che affrontano ostacoli nel gestire la cura dei figli e le responsabilità professionali. Queste problematiche non sono solo personali, ma riflettono barriere strutturali e culturali che limitano le opportunità di carriera per le donne. Nonostante le competenze e i risultati raggiunti, il 57% delle donne intervistate ha segnalato difficoltà nell'accesso a posizioni di leadership. Questo è particolarmente evidente nel settore oncologico, dove, sebbene le donne rappresentino una parte significativa della forza lavoro, la loro presenza nei ruoli decisionali è drammaticamente ridotta. Le scienziate chiedono un cambiamento sistemico, con politiche di selezione più trasparenti e un maggiore supporto alla genitorialità. La precarietà lavorativa è un ulteriore fattore che complica la maternità nel settore biomedico. Molte ricercatrici si trovano a dover affrontare contratti instabili proprio nel periodo in cui desiderano avere figli, creando un ambiente poco favorevole alla genitorialità. È fondamentale che vengano implementate misure di sostegno, come asili nido e stabilità lavorativa, per garantire che le donne possano prosperare sia come professioniste che come madri.
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