
Frank Horvat, fotografo anticonformista, «Quella foto l'ha reso ricco e famoso, ma lui la odiava. Più che l'eleganza, ce
Alle Terme di Caracalla, a Roma, una mostra dedicata a Frank Horvat (1928-2020) riunisce 72 fotografie divise in tre sezioni. È la prima esposizione italiana interamente dedicata al fotografo dopo la sua scomparsa, scelta anche in vista del centenario della nascita nel 2028. Cosmopolita e sperimentatore, Horvat attraversò per oltre settant’anni reportage sociale, viaggio, paesaggio, ritratto, arte e moda. Formatosi anche a Milano e vicino a figure come Henri Cartier-Bresson e Robert Capa, pubblicò su Life, Vogue e Harper’s Bazaar ed entrò nell’agenzia Magnum. Il percorso comprende Ritratti di donne reali, dove emerge il suo rifiuto della perfezione convenzionale; Goethe in Sicilia, dedicato ai paesaggi meridionali; e Vere Sembianze, serie in cui luci, toni e colori creano una dimensione pittorica per raccontare donne moderne. La figlia Fiammetta ricorda che Horvat detestava essere definito “elegante”: cercava naturalezza e verità, anche nella fotografia di moda. Negli anni Novanta arrivò a buttare molte pellicole e immagini di quel periodo, ormai disinteressato a conservarne il valore commerciale.
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