
Anticoli Corrado, deviazione d’arte da Rocca Canterano

Da Rocca Canterano vale la pena prendere la strada verso Anticoli Corrado, una deviazione breve ma capace di cambiare ritmo alla giornata. Nella Valle dell’Aniene il paesaggio si apre tra salite, case in pietra, terrazze e piazze affacciate sui rilievi. Il borgo conserva un carattere concreto, vissuto, lontano dall’idea di semplice cartolina: basta camminare senza fretta per cogliere dettagli, passaggi stretti e prospettive inattese. Anticoli Corrado è noto soprattutto per il suo legame con l’arte. Tra Ottocento e Novecento fu frequentato da pittori, scultori e artisti attratti dalla luce del paese e dai suoi abitanti, spesso scelti come modelli. Questa storia continua nel Museo d’Arte Moderna, dove opere di autori italiani e internazionali raccontano un rapporto speciale tra il borgo e la creatività. È una visita raccolta ma significativa, perfetta per aggiungere alla passeggiata un momento più culturale. Dal centro si può raggiungere la Chiesa di San Pietro, edificio antico riconoscibile per gli affreschi e per il pavimento cosmatesco. Poi conviene tornare verso le piazzette e lasciare che siano i vicoli laterali a guidare il percorso. Qui si trovano portoni, scalette, archi e scorci sulla valle che restituiscono bene la misura raccolta del paese. Da cercare anche la fontana realizzata da Arturo Martini, presenza discreta ma interessante nel tessuto del borgo. Dopo la passeggiata, il sapore da inseguire è quello dei ciammaruchi, le lumache di terra cucinate secondo tradizione in diversi paesi dell’area aniense, compresa Rocca Canterano. Non sono sempre disponibili, quindi vale la pena chiedere nelle trattorie tra Rocca Canterano, Anticoli Corrado e Subiaco o seguire le feste estive. Quando si trovano, arrivano spesso in umido con pomodoro, mentuccia e aromi locali, da accompagnare con pane abbondante. Anticoli Corrado è una tappa pomeridiana semplice e piena: arte, pietra e cucina di territorio.



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