
Bergamo, la Regione riconosce la prima zona di innovazione e sviluppo per la meccatronica
Bergamo ha ottenuto il primo riconoscimento della Regione Lombardia come Zona di innovazione e sviluppo (Zis) per la meccatronica, il settore che integra meccanica, elettronica e informatica per realizzare macchine e sistemi intelligenti. Il progetto, chiamato Bridge, entra ora nella seconda fase del percorso regionale: dovranno essere definite le azioni, le infrastrutture e i servizi necessari per realizzarlo. Il riconoscimento è stato presentato giovedì 8 ottobre durante un incontro con l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi. La proposta è nata nell’ambito del Tavolo Bergamo 2030 e coinvolge Consorzio Intellimech, Confindustria Bergamo, Camera di Commercio, Università di Bergamo, Imprese & Territorio e Kilometro Rosso, insieme ad altri soggetti della ricerca, della formazione e dell’innovazione. L’obiettivo è facilitare l’accesso delle imprese, soprattutto piccole e medie, a competenze scientifiche, tecnologie avanzate e spazi per sperimentarle, oltre ad attrarre investimenti e talenti. Secondo i dati presentati dalla Camera di Commercio, la filiera comprende 12.183 imprese fornitrici, 382 produttrici di macchine e impianti e 2.099 attive nella manutenzione, riparazione, commercio all’ingrosso e installazione. Il lavoro si concentrerà su robot e sistemi intelligenti capaci di interagire in sicurezza con le persone, processi produttivi più efficienti e sostenibili e condivisione sicura dei dati industriali. Il centro della rete sarà al Kilometro Rosso, mentre laboratori e competenze saranno distribuiti sul territorio. Sono previsti il potenziamento del Joint Lab, Lisa Tech per le tecnologie additive, tra cui la stampa 3D, e un nuovo laboratorio al Point di Dalmine per l’innovazione e la digitalizzazione dei cantieri.
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