
Castello di Rivoli: arte contemporanea e merenda piemontese
Da Roletto, il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea è una deviazione che cambia passo alla giornata: si lascia la pianura ai piedi delle montagne e si sale verso Rivoli, in provincia di Torino. Il castello domina la collina con la sua facciata incompiuta, parte del progetto di Filippo Juvarra, e conserva quel carattere sospeso che rende interessante anche il tragitto tra una sala e l’altra. Qui l’arte contemporanea non è isolata in un edificio neutro: installazioni, dipinti e sculture entrano nelle sale della residenza sabauda, tra soffitti affrescati, scaloni e finestre aperte sulla città. Il contrasto è il punto forte della visita: si passa da un ambiente storico a un’opera contemporanea senza che uno annulli l’altro. Vale la pena affacciarsi dalle terrazze e cercare con lo sguardo la pianura torinese, soprattutto nelle giornate limpide. Per raccontarlo con un sapore locale, fermatevi prima o dopo la visita nel centro di Rivoli, tra piazza Martiri della Libertà e le vie sotto il castello. Qui ha senso cercare una merenda sinoira, l’abitudine piemontese di trasformare il tardo pomeriggio in una cena leggera: tomini con salsa verde, acciughe al verde, salumi, insalata russa e un calice di Freisa o Barbera. Non serve cercare formule elaborate: una buona enoteca con cucina o un’osteria tradizionale sono i posti più realistici. Da Roletto si presta a un pomeriggio lento, con museo, due passi nel borgo di Rivoli e una tavola piemontese prima di rientrare. Vale una deviazione, soprattutto se volete unire architettura, arte e appetito.



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