
Phillips deve il 46% dei suoi ricavi agli orologi, Arcurial riscopre l’antico

Phillips, la casa d'aste che celebra il suo 230° anniversario, ha registrato nel primo semestre del 2026 vendite per 507 milioni di dollari, con un impressionante aumento del 60% rispetto all'anno precedente. Sebbene i numeri siano inferiori rispetto ai colossi Sotheby’s e Christie’s, il tasso di vendita dei lotti si attesta al 90%, raggiungendo il 94% nelle aste serali. Un dato significativo è che il 46% dei ricavi proviene dal settore orologi, con un forte interesse da parte di giovani acquirenti, in particolare millennial e Gen Z. Nel campo della fotografia, Phillips ha venduto l'opera "Bandolier, Corn, Sickle" di Tina Modotti per 645.000 dollari, confermandosi leader nel mercato della fotografia d’autore. Anche il settore dei gioielli ha visto un'ottima performance, con un tasso di vendita del 98% per le collezioni private. Artcurial, la casa d'aste francese, ha mantenuto vendite stabili, con un incremento del 10-15% nel settore dell'arte antica. La crescente domanda per opere di questo genere suggerisce un rinnovato interesse per il patrimonio culturale, mentre la casa d'aste si prepara a presentare una collezione della famiglia Rothschild, promettendo di attrarre collezionisti e appassionati.
Commenti