
Parlare più lingue mantiene giovane il cervello

Recenti ricerche suggeriscono che parlare più lingue possa contribuire a mantenere il cervello giovane più a lungo. Con l’avanzare dell’età, il cervello subisce cambiamenti che possono influenzare negativamente funzioni cognitive come memoria e attenzione. Tuttavia, alcuni individui riescono a preservare una buona lucidità mentale anche in età avanzata. Uno studio condotto al Fens Forum 2026 ha esaminato il legame tra multilinguismo e invecchiamento cerebrale, rivelando che chi parla più lingue presenta un cervello mediamente più giovane. L’indagine, guidata da Lucia Amoruso, ha utilizzato tecniche avanzate per misurare l’attività cerebrale e ha confrontato l’età anagrafica con l’età apparente del cervello. I risultati sono promettenti: chi parla due lingue ha un cervello più giovane di circa sei anni rispetto ai monolingui, e il vantaggio aumenta ulteriormente per chi parla tre o quattro lingue. Inoltre, imparare una lingua in giovane età e raggiungere una buona fluidità sembrano essere fattori chiave per un invecchiamento cerebrale più lento. È importante notare che, sebbene ci sia un'associazione interessante, lo studio non stabilisce un rapporto di causa-effetto. Altri fattori, come l’istruzione e le esperienze sociali, potrebbero influenzare i risultati. Tuttavia, il messaggio principale è chiaro: il cervello è un organo plastico che risponde agli stimoli. Attività come studiare, leggere e apprendere nuove lingue possono contribuire a mantenerlo attivo e in salute nel tempo.
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