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’Ndrangheta, domiciliari per Antonio Raso: il boss della locale di Santhià lascia il carcere

Pubblicato da Sorridendo · 20 giorni fa

’Ndrangheta, domiciliari per Antonio Raso: il boss della locale di Santhià lascia il carcere

Antonio Raso, noto boss della 'Ndrangheta, ha recentemente ottenuto il trasferimento agli arresti domiciliari dopo aver trascorso anni in carcere. A 84 anni e con gravi problemi di salute, il Tribunale di Sorveglianza di Perugia ha deciso di concedergli questa misura, ritenendo che non rappresenti più un pericolo sociale. Raso, soprannominato "Tartagna", era stato condannato a 14 anni di reclusione per il suo ruolo di vertice nella cosca attiva a Santhià, nel Vercellese. Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino nel 2016 avevano rivelato una rete di estorsioni e intimidazioni ai danni di locali e night club, con episodi di violenza che avevano segnato il territorio. Nonostante la gravità delle accuse, la decisione del tribunale di concedere gli arresti domiciliari segna un cambiamento significativo nella vita di Raso, che ora dovrà affrontare la sua detenzione in un appartamento il cui indirizzo rimane segreto. La storia della famiglia Raso, però, non finisce qui: due dei suoi figli sono ancora in carcere, lasciando un'eredità di tensioni e conflitti che continua a far discutere. In un contesto così serio, l'ironia della sorte è che un boss della mafia, ora costretto a vivere in casa, potrebbe trovarsi a dover affrontare le sfide quotidiane della vita domestica, lontano dai suoi affari illeciti.

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