
Mondiale 2026, il dietro le quinte: la tecnologia FIFA e Lenovo che ha gestito 600 siti 104 partite

La Coppa del Mondo 2026 si distingue per la sua complessità organizzativa, con 16 stadi e un ecosistema di 600 siti operativi. Il cuore pulsante di questa macchina è il Tournament Operations Center (TOC) di Miami, dove un team di esperti coordina ogni aspetto dell'evento. Luca Santaniello, responsabile delle operazioni per la FIFA, sottolinea l'importanza di una comunicazione fluida tra le diverse aree funzionali, per anticipare e risolvere eventuali criticità prima che diventino problemi. Un elemento chiave di questa edizione è il cambiamento nel modello operativo della FIFA, che ora gestisce direttamente l'organizzazione, a differenza delle precedenti edizioni. Questo approccio comporta una maggiore assunzione di responsabilità e rischi, ma offre anche l'opportunità di creare un modello replicabile per i futuri tornei. La collaborazione con le autorità locali è fondamentale, trasformando le città ospitanti in veri e propri partner. Inoltre, il Technology Command Center (TCC), gestito da Lenovo, gioca un ruolo cruciale nel garantire la funzionalità tecnologica dell'evento. Con circa 350 professionisti coinvolti, il TCC si occupa di monitorare e risolvere problemi tecnici, assicurando che la rete e le comunicazioni siano sempre operative. La preparazione e la gestione di questo vasto sistema evidenziano l'importanza della tecnologia nel moderno marketing sportivo e nella comunicazione durante eventi di tale portata.
Commenti