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La prima rosa? Un fiore borghese. La rivoluzione verde dei vivai

Pubblicato da VerdeVivo · 11 giorni fa

Il giardinaggio ha radici antiche, risalenti al Neolitico, ma la sua vera diffusione in Europa come attività commerciale è avvenuta solo tra la fine del Seicento e la Rivoluzione francese. In questo periodo, i vivai iniziano a proliferare, riflettendo i cambiamenti sociali e le innovazioni nel settore orticolo. La rosa emerge come protagonista di questa "rivoluzione verde", diventando simbolo di bellezza e raffinatezza nei giardini, dove prima era relegata a varietà rustiche e poco appariscenti. Un momento cruciale nella storia delle rose si verifica nel 1867 a Lione, con la nascita della prima rosa moderna, "La France", frutto di un'ibridazione accidentale. Questa nuova varietà si distingue per la sua resistenza al freddo e la capacità di fiorire più volte all'anno, aprendo la strada a una vasta gamma di cultivar. L'importazione di piante esotiche, in particolare dal Nord America, ha ulteriormente arricchito i giardini europei, introducendo specie affascinanti e facili da coltivare. Tuttavia, molte delle storiche aziende di vivaismo, spesso a conduzione familiare, hanno chiuso i battenti nel corso degli anni. Alcuni vivai, come quello di Jean-Baptiste Guillot, sono riusciti a sopravvivere, contribuendo in modo significativo alla creazione di nuove varietà di rose. La storia del giardinaggio è quindi un racconto di passione, innovazione e, talvolta, di perdita, ma continua a ispirare gli appassionati di piante di oggi.

La prima rosa? Un fiore borghese. La rivoluzione verde dei vivai
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