
L’idea formulata da Alvin Toffler nel 1980. Dal consumatore al prosumer, come intelligenza artificiale e stampa 3D posso

Negli ultimi decenni, il concetto di "prosumer", introdotto da Alvin Toffler nel 1980, ha guadagnato nuova vita grazie all'avvento di tecnologie come l'intelligenza artificiale e la stampa 3D. Toffler descriveva il prosumer come una figura che si colloca a metà strada tra produttore e consumatore, capace di partecipare attivamente alla creazione di beni. Oggi, questa visione si sta concretizzando, anche se non ha completamente sostituito il consumatore tradizionale. La stampa 3D, in particolare, ha reso possibile una forma di produzione più accessibile. Con l'emergere di stampanti 3D desktop e progetti open source come RepRap, molti utenti hanno iniziato a esplorare la fabbricazione domestica. Tuttavia, nonostante la facilità di accesso a queste tecnologie, la progettazione di oggetti funzionali rimane una sfida. Molti utilizzatori si limitano a riprodurre modelli già esistenti, senza acquisire le competenze necessarie per creare nuovi design. In questo contesto, l'intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una svolta. Attraverso sistemi che traducono il linguaggio naturale in geometrie tridimensionali, anche chi non ha esperienza nel CAD potrebbe generare modelli personalizzati. Questa evoluzione potrebbe finalmente abbattere le barriere alla progettazione, rendendo il sogno del prosumer una realtà più concreta e accessibile.
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