
Il condottiero ipnotizzato dai codici

La mostra "Rinascimento meridionale: La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva", curata da Antonella Cucciniello e Teresa D’Urso, è un'importante esposizione che celebra il patrimonio librario di uno dei nobili più influenti della Napoli aragonese. Ospitata nel Complesso Monumentale e Biblioteca dei Girolamini, l'esposizione è aperta fino al 19 luglio e presenta 24 volumi tra manoscritti e libri a stampa, che offrono uno spaccato della cultura e della letteratura del Rinascimento meridionale. Andrea Matteo III Acquaviva, vissuto tra il 1458 e il 1529, non solo era un condottiero, ma anche un letterato appassionato. La sua biblioteca, frutto di cinquant'anni di collezionismo, riflette la sua duplice personalità: da un lato, un uomo politico che utilizzava i libri come simbolo di potere, dall'altro, un umanista impegnato nello studio e nella filologia. Le note marginali nei volumi testimoniano il suo approccio critico e personale alla lettura. La mostra non si limita a esporre libri, ma utilizza anche strumenti digitali interattivi per guidare i visitatori in un'esperienza immersiva. Attraverso video e approfondimenti, si esplorano le decorazioni e i contenuti dei testi, rivelando l'importanza di Acquaviva come promotore della cultura e della tipografia del suo tempo. La varietà dei volumi esposti, che spaziano dalla filosofia alla geografia, offre una visione complessa e articolata del Rinascimento meridionale, contribuendo a sfatare il mito di un'Italia meridionale marginale rispetto al resto del paese.
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