
Arresti per riciclaggio nelle sale giochi, in carcere anche un commercialista

Un'importante operazione della Guardia di Finanza di Bari ha portato all'arresto di 23 persone, tra cui imprenditori attivi nel settore delle sale giochi e un commercialista. Gli arrestati sono accusati di aver creato un'associazione criminale finalizzata al riciclaggio di denaro di provenienza illecita, con legami diretti ai clan mafiosi Diomede e Mercante. Il valore dei beni sequestrati supera i 60 milioni di euro, evidenziando la portata dell'operazione. Tra i soggetti coinvolti ci sono i titolari di diverse sale giochi, i fratelli Snidar, che avrebbero gestito attività imprenditoriali per oltre 30 anni. Secondo le indagini, queste imprese non solo si occupavano di giochi d'azzardo, ma utilizzavano anche i videogiochi come strumento per il riciclaggio di denaro sporco. Il commercialista Petrosino Sergio, anch'esso arrestato, avrebbe svolto un ruolo chiave nella gestione delle scritture contabili delle aziende. Le autorità hanno messo in luce come il clan mafioso abbia esercitato una forte influenza sulle operazioni commerciali, imponendo accordi che hanno permesso il riciclaggio delle entrate illecite. Questa operazione rappresenta un passo significativo nella lotta contro il crimine organizzato e il riciclaggio nel settore dei giochi.
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