
Turismo a Brescia, Massari: «Estate positiva, ora va destagionalizzata l’offerta»

Nei primi sette mesi del 2026 la provincia di Brescia ha registrato 7,6 milioni di pernottamenti, oltre 522 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il 93,7% delle presenze si concentra fuori dal capoluogo. Per l’assessora regionale al Turismo Debora Massari, collegare meglio Brescia città con Garda, Iseo, Franciacorta e valli può allungare le permanenze e aumentare la ricaduta economica sul territorio. La destagionalizzazione è tra gli obiettivi del Piano regionale per il turismo 2026-2028. Secondo le rilevazioni sui pagamenti digitali, nei primi sette mesi dell’anno la spesa turistica in provincia è cresciuta del 6%. Massari precisa che il dato non indica necessariamente margini più alti per le imprese. Una stagione più lunga permetterebbe alle strutture di lavorare per più mesi e di utilizzare meglio personale e investimenti. Tra i segmenti su cui puntare figurano il turismo attivo e la *silver economy*, con viaggiatori più liberi di scegliere quando partire e interessati anche a cultura, natura ed enogastronomia. Secondo Massari, per rendere più attrattivi ciclovie e cammini occorre collegare percorsi, alloggi, trasporti e servizi. Le strutture ricettive devono inoltre rafforzare prenotazioni online, gestione dei dati e comunicazione digitale. Sul Garda bresciano, nei primi venti giorni di settembre la saturazione ha raggiunto il 93%: quattro punti percentuali in più rispetto al 2025 e un punto sotto il livello registrato a luglio e agosto.



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