
Verona: Avis, Asfa e Fidas lanciano appello per la donazione di plasma salvavita

In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, le associazioni Avis, Asfa e Fidas di Verona hanno lanciato un appello per incentivare la donazione di plasma. Attualmente, l'Italia è lontana dall'autosufficienza in questo settore, coprendo solo il 59% del fabbisogno nazionale, mentre il restante 41% deve essere importato. Per sensibilizzare la popolazione, la Gran Guardia di Verona sarà illuminata di rosso, simbolo di solidarietà e impegno. La donazione di plasma è fondamentale per la produzione di farmaci salvavita, utilizzati nella cura di malattie croniche e rare. A Verona, ci sono circa 6.000 donatori di plasma su un totale di 29.000 donatori attivi, a fronte di una popolazione potenzialmente idonea di circa 500.000 persone. Nicola Martelletto, presidente di Fidas Verona, ha sottolineato l'importanza di superare la percezione errata che la donazione di plasma sia una forma di donazione "di serie B". È essenziale coinvolgere nuovi donatori e promuovere una cultura della donazione. Dopo un periodo di flessione, Avis ha registrato un aumento delle donazioni nei mesi di aprile e maggio 2026, un segnale positivo che non deve però far abbassare la guardia. Giada Graziani, vicepresidente di Avis, ha esortato i donatori a prenotare le donazioni prima delle vacanze estive per garantire continuità nelle scorte. La sfida del ricambio generazionale è cruciale: Alessandro Toaiari di Asfa ha evidenziato la necessità di avvicinarsi ai giovani e comunicare in modo efficace per stimolare il loro interesse verso la donazione. In sintesi, donare plasma e sangue è un gesto di grande valore civico e sociale. Le associazioni di Verona si impegnano a promuovere questa pratica, sottolineando che ogni donazione contribuisce a costruire una comunità più solidale e consapevole.

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