
Emergenza sanitaria a Parma, Bocchi (FdI) chiede rimborsi per le associazioni di volontariato

Il consigliere regionale Priamo Bocchi, appartenente a Fratelli d’Italia, ha recentemente presentato un’interrogazione alla Regione Emilia-Romagna riguardo alla sostenibilità economica delle associazioni di volontariato che operano nel trasporto sanitario in provincia di Parma. La sua richiesta si concentra sulla necessità di garantire i rimborsi per le spese sostenute da queste associazioni, che svolgono un ruolo cruciale nell’emergenza e nell’urgenza sanitaria. Nel 2024, è emersa una differenza di circa 1,24 milioni di euro tra i costi effettivi sostenuti dalle associazioni e le somme riconosciute a rimborso dalle aziende sanitarie. Bocchi sottolinea che le convenzioni stipulate tra le associazioni accreditate e le aziende sanitarie sono fondamentali per il funzionamento dei servizi essenziali, ma evidenzia anche le criticità legate alla copertura dei costi. La sua interrogazione mira a chiarire se ci siano differenze nelle modalità di convenzionamento tra le province dell’Emilia-Romagna e se nel 2025 i costi rendicontati dalle associazioni siano stati completamente rimborsati. Il consigliere pone l’accento sull’importanza di garantire la sostenibilità economica delle associazioni di volontariato, che operano quotidianamente per supportare la rete sanitaria territoriale. Queste realtà, sostenute da centinaia di volontari, sono un elemento chiave per assicurare un servizio di emergenza efficace e tempestivo. Bocchi invita la Giunta regionale a valutare se l’attuale sistema di convenzionamento possa realmente garantire la stabilità economica necessaria per il futuro di queste associazioni. La questione rappresenta un tema di grande rilevanza per la comunità di Parma, poiché il supporto alle associazioni di volontariato è essenziale per mantenere un sistema sanitario efficiente e accessibile a tutti i cittadini.


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