
Ritardi oltre 40 minuti sulla linea 212 a Palermo: "Servono più bus per Ciaculli e Croceverde

La situazione del trasporto pubblico a Palermo, in particolare sulla linea 212 che collega i quartieri di Ciaculli e Croceverde, sta suscitando forti preoccupazioni tra i cittadini e i rappresentanti politici locali. La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Concetta Amella, insieme ai consiglieri Pasquale Tusa ed Emanuela Lo Nardo, ha denunciato i tempi di attesa che superano i 40 minuti, con punte che possono arrivare a un'ora in caso di guasti o assenze di personale. Questa situazione è considerata inaccettabile, soprattutto per una città che dovrebbe garantire il diritto alla mobilità a tutti i suoi residenti. I consiglieri hanno evidenziato che attualmente sulla linea 212 operano solo due mezzi, mentre ne sarebbero necessari almeno quattro per garantire un servizio adeguato. La mancanza di mezzi e personale ha portato a un servizio sempre più inaffidabile, costringendo lavoratori, studenti e famiglie a subire disagi quotidiani. Ciaculli e Croceverde, in particolare, vengono percepiti come quartieri di serie B, trascurati dalle politiche di mobilità dell'amministrazione comunale. La critica si rivolge direttamente all'amministrazione Lagalla, accusata di non affrontare le carenze strutturali del servizio di trasporto pubblico. I rappresentanti del Movimento 5 Stelle chiedono un potenziamento immediato della linea 212, con l'aggiunta di mezzi e una maggiore frequenza delle corse. La richiesta è di garantire corse ogni 20 minuti, per evitare le continue soppressioni che hanno caratterizzato il servizio negli ultimi mesi. In un contesto in cui la qualità della vita e l'accessibilità ai servizi pubblici sono fondamentali, i consiglieri sottolineano l'importanza di una gestione più attenta e lungimirante del trasporto pubblico. Palermo non dovrebbe essere una città a due velocità, dove le periferie sono condannate all'isolamento. La capacità di un'amministrazione si misura anche dalla sua abilità nel garantire diritti fondamentali, come quello alla mobilità.

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