
Serrande abbassate all'Happy Bar di Padova, il Tar del Veneto respinge il ricorso

L'Happy Bar di via Chiesanuova a Padova dovrà rimanere chiuso per ulteriori 51 giorni, dopo che il Tar del Veneto ha respinto il ricorso presentato dalla titolare contro il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande. Il questore di Padova, Marco Odorisio, aveva già disposto una chiusura di sessanta giorni a causa di gravi problematiche legate alla sicurezza pubblica, riconoscendo che il locale era diventato un punto di ritrovo per persone con precedenti penali, in particolare per reati legati alle sostanze stupefacenti. La decisione del Tar, avvenuta il primo luglio, ha confermato la legittimità dell'operato delle autorità di pubblica sicurezza. Il giudice ha sottolineato l'importanza della misura preventiva, finalizzata a interrompere situazioni che potessero favorire la commissione di reati e garantire l'ordine pubblico. Questo provvedimento è stato il risultato di un'attività istruttoria approfondita, che ha incluso controlli e segnalazioni ricevute tramite l'applicativo YouPol. Le indagini hanno rivelato un contesto preoccupante, con episodi di detenzione di sostanze stupefacenti all'interno del bar e la presenza di avventori con precedenti penali. In particolare, un arresto per detenzione di cocaina e hashish ha contribuito a giustificare la decisione di chiusura. Il Tar ha ritenuto che le evidenze raccolte mostrassero un andamento preoccupante e progressivo, legittimando così il provvedimento del questore. La situazione dell'Happy Bar evidenzia l'impegno delle forze dell'ordine di Padova nel contrastare fenomeni di criminalità e garantire la sicurezza della comunità. La chiusura del locale rappresenta un passo importante per tutelare l'ordine pubblico e prevenire ulteriori problematiche legate al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona.


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