
Emergenza legionella a Padova: dieci stanze di alberghi sigillate in attesa di bonifica

Negli ultimi mesi, Padova ha visto un'intensificazione dei controlli da parte dei carabinieri del Nas, in collaborazione con i professionisti del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) e del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian). Queste ispezioni hanno avuto come obiettivo principale la tutela della salute dei cittadini e dei turisti, con particolare attenzione alle strutture ricettive e alle piscine della provincia. Le autorità hanno riscontrato irregolarità significative, portando alla chiusura di dieci stanze in vari alberghi, che non rispettavano gli standard igienico-sanitari. Le verifiche hanno messo in luce problematiche legate ai condizionatori e ai sistemi di distribuzione dell'acqua, con un focus particolare sulla legionella, un batterio potenzialmente pericoloso per la salute umana. Le stanze chiuse rimarranno sigillate fino a quando non saranno effettuate le necessarie bonifiche. Oltre alle irregolarità legate alla legionella, sono state elevate sanzioni per circa 80mila euro, che riguardano anche la mancanza di bagnini e la presenza di valori chimici non conformi nelle piscine. Un caso emblematico è quello di un albergo situato nell'area delle Terme Euganee, dove sono state riscontrate anomalie nei sistemi di aspirazione e riciclo dell'acqua, con conseguenti sanzioni e chiusure temporanee. Le autorità hanno sottolineato l'importanza di garantire la sicurezza degli ospiti, soprattutto in un periodo estivo in cui l'afflusso turistico è elevato. Questa attività di monitoraggio e controllo continuerà per tutta l'estate, coinvolgendo tutte le strutture del padovano, con l'intento di garantire un'accoglienza sicura e di qualità per tutti. La salute dei cittadini e dei visitatori rimane una priorità assoluta per le autorità locali.


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