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Libri per bambini sequestrati: dogana russa parla di «letteratura estremista»

Pubblicato da Parole in chiaro · 19 giorni fa

Recentemente, un carico di libri per bambini proveniente dalla Gran Bretagna è stato sequestrato a San Pietroburgo dalle autorità doganali russe, che hanno definito alcuni titoli come «letteratura estremista». Tra i libri bloccati ci sono opere della casa editrice Usborne, come “The Dinosaurs Who Met Santa Claus”. Le autorità non hanno specificato quali contenuti siano stati considerati problematici, suscitando preoccupazioni riguardo alla censura culturale. Il sequestro, che ha coinvolto circa 12,7 tonnellate di libri, è parte di una prassi più ampia di controllo sulle importazioni culturali in Russia. Le leggi contro l'estremismo sono state utilizzate negli ultimi anni per limitare l'accesso a opere straniere, creando un clima di autocensura tra editori e distributori. La mancanza di dettagli sul contenuto ritenuto pericoloso rende difficile valutare la proporzionalità di tali interventi e solleva interrogativi sulla libertà di espressione. Questa situazione ha effetti diretti sul mercato editoriale, poiché molte case editrici hanno interrotto la collaborazione con la Russia. Tuttavia, alcuni titoli continuano a circolare attraverso canali non ufficiali, alimentando un mercato grigio. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di repressione delle voci critiche e di controllo sulle informazioni, evidenziando le sfide per la libertà culturale nel paese.

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