
Fuga finita per Gennaro Balsamo, ras dei Di Lauro trovato a Napoli come facchino

A Napoli, la recente cattura di Gennaro Balsamo, un latitante legato al clan Di Lauro, ha suscitato un notevole interesse. Dopo tre anni di fuga, Balsamo è stato rintracciato dai carabinieri mentre lavorava come facchino per una ditta di traslochi nel centro della città. Questo caso è particolarmente singolare, poiché Balsamo, nonostante fosse ricercato, aveva trovato un modo per integrarsi nella vita lavorativa quotidiana, dimostrando che anche i latitanti possono condurre esistenze apparentemente normali. Condannato a scontare 25 anni e 10 mesi di pena per reati gravi come associazione mafiosa, rapina ed estorsione, Balsamo ha accumulato un residuo di 10 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione. La sua latitanza era iniziata nel 2023, ma gli investigatori sono riusciti a rintracciarlo grazie a un’indagine mirata. È emerso che i titolari della ditta di traslochi non erano a conoscenza del suo passato criminale, il che solleva interrogativi sulla vigilanza e sui controlli nel settore lavorativo. Balsamo era già noto alle forze dell'ordine, avendo fatto notizia nel 2015 quando fu coinvolto in un’inchiesta antimafia che portò all’arresto di numerosi membri del clan Di Lauro. Questo gruppo, attivo nei quartieri di Secondigliano e Scampia, era responsabile di un vasto traffico di droga e di estorsioni, in particolare ai danni degli ambulanti del mercatino del rione Monterosa. La sua cattura segna un passo importante nella lotta contro la criminalità organizzata a Napoli, evidenziando la continua attività delle forze dell'ordine nel contrastare le reti mafiose. Con la sua traduzione in carcere, si chiude un capitolo della sua vita di latitanza, ma la storia del clan Di Lauro continua a rappresentare una sfida significativa per la città di Napoli e per le istituzioni che si battono contro la mafia.



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