
America's Cup a Napoli: focus sul rischio infiltrazioni negli appalti, parla Gratteri

A Napoli, l'attenzione è rivolta al rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti legati all'America's Cup, un evento di grande rilevanza per la città. Durante l'assemblea nazionale della Federazione delle associazioni antiracket (Fai), tenutasi all'Albergo dei Poveri, il procuratore capo Nicola Gratteri ha espresso la sua preoccupazione, ma ha anche sottolineato l'importanza del lavoro preventivo svolto dalle autorità. Gratteri ha confermato che sono stati attuati protocolli e misure di monitoraggio per garantire la trasparenza e la legalità nei contratti pubblici. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha assicurato che l'amministrazione sta facendo il massimo per prevenire infiltrazioni illecite. Ha descritto un protocollo dettagliato che prevede un monitoraggio in tempo reale dei subappalti e dei fornitori, in collaborazione con la Prefettura e le forze dell'ordine. Questo approccio mira a creare un ambiente più sicuro per le imprese e a tutelare i cittadini da fenomeni di estorsione. Luigi Ferrucci, presidente della Fai, ha riportato che nell'ultimo anno sono state presentate 20 denunce per estorsioni a Napoli. Il suo intervento ha messo in luce l'importanza di supportare le vittime di racket, incoraggiandole a denunciare senza timore. Ferrucci ha evidenziato che molti membri della Fai sono imprenditori che hanno affrontato queste problematiche e sono diventati testimoni di giustizia, dimostrando che è possibile combattere contro l'illegalità. Infine, il capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, ha chiuso i lavori dell'assemblea sottolineando la necessità di un dialogo attivo tra le forze di polizia e le comunità. Ha ribadito l'importanza di intensificare la cooperazione e la prevenzione per fornire strumenti di tutela alle imprese, affinché possano operare in un contesto di maggiore sicurezza e fiducia.



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