
Veglia a Genova per i migranti che perdono la vita nel tentativo di raggiungere l'Europa

Il 30 giugno, Genova ospiterà una veglia significativa organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, intitolata “Morire di Speranza”. L’evento si svolgerà alle ore 18 presso la basilica della SS. Annunziata del Vastato e avrà l’obiettivo di commemorare le migliaia di persone che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa via mare. Questo momento di riflessione collettiva vuole richiamare l’attenzione su una tragedia che continua a colpire il Mediterraneo e altre rotte migratorie. Durante la celebrazione, verranno ricordate le 77.000 vittime dal 1990 a oggi, un numero che evidenzia l'urgenza di affrontare la questione migratoria con maggiore umanità e responsabilità. Negli ultimi cinque anni, il 28,8% delle vittime è costituito da donne e bambini, un dato che sottolinea la vulnerabilità di queste categorie nel contesto delle migrazioni. Nonostante una diminuzione complessiva degli arrivi, la percentuale di decessi è aumentata, con un tragico rapporto di un morto ogni 47 tentativi di attraversamento. La veglia sarà presieduta dall’arcivescovo di Genova, Marco Tasca, e vedrà la partecipazione di numerosi immigrati provenienti da diverse nazioni. Tra di loro ci saranno anche profughi ucraini accolti attraverso i corridoi umanitari e studenti delle scuole di lingua e cultura italiana della Comunità. Questo incontro non è solo un momento di lutto, ma anche un appello alla coscienza collettiva dell’Europa, affinché si ripristinino missioni di salvataggio in mare e si aprano vie legali e sicure per i migranti. In un contesto così complesso, la veglia rappresenta un’opportunità per riflettere sulla necessità di un approccio più umano e solidale verso chi cerca una vita migliore, sottolineando l'importanza della speranza e della dignità per tutti.


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