
Il fumetto di Gloria Bardi racconta la memoria del G8 a Genova, 25 anni dopo i fatti

A venticinque anni dai drammatici eventi del G8 di Genova, la scrittrice e sceneggiatrice Gloria Bardi ha deciso di raccontare la sua esperienza nella realizzazione del fumetto "Dossier Genova G8 - I fatti della scuola Diaz". Attraverso le strisce, Bardi ricostruisce le violenze e le ingiustizie avvenute tra il 20 e il 21 luglio 2001, utilizzando video originali e interrogatori per dare voce a una memoria collettiva che non può essere dimenticata. L'opera si propone di superare le divisioni ideologiche, invitando tutti a riflettere su quanto accaduto. Bardi, che non ha vissuto in prima persona i fatti, ha trovato l'ispirazione per il suo progetto grazie a un amico avvocato, che le ha fornito la memoria illustrata dei pubblici ministeri coinvolti. Sebbene inizialmente non fosse un'appassionata di fumetti, ha deciso di intraprendere questa strada, collaborando con Becco Giallo Editore. Il fumetto, pubblicato nel 2008, ha suscitato reazioni forti e contrastanti, evidenziando l'urgenza di raccontare una storia di impunità e violenza. Il lavoro di Bardi ha anche contribuito a portare alla luce la questione del reato di tortura in Italia, che è stato introdotto nel 2017 proprio in seguito agli eventi di Genova. La scrittrice ha sottolineato come, nonostante i progressi, ci sia ancora molto da fare per garantire la responsabilità delle forze dell'ordine e prevenire abusi. La sua intenzione è quella di continuare a esplorare questi temi, con la speranza di realizzare un altro fumetto sui fatti di Bolzaneto, che rappresentano un capitolo altrettanto doloroso e significativo della storia recente del nostro paese.


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