
Confindustria Genova: crescita economica e occupazionale, ma incertezze per i conflitti globali

Nel primo semestre del 2026, l'economia di Genova ha mostrato segnali di tenuta, con un incremento del 2,5% sul mercato estero e una crescita degli ordini sia interni che internazionali. Questi dati, presentati nel report Rewind del Centro Studi di Confindustria Genova, evidenziano un aumento dell'occupazione dello 0,5%, segno di una ripresa che, sebbene positiva, è accompagnata da incertezze legate ai conflitti internazionali, in particolare tra USA, Israele e Iran. Fabrizio Ferrari, presidente di Confindustria Genova, ha sottolineato come i risultati siano principalmente trainati dalle grandi aziende dei settori della metalmeccanica, della cantieristica e delle riparazioni navali. Un aspetto significativo è l'accordo con il Mercosur, che ha portato a un incremento del 20% delle attività a livello nazionale, dimostrando l'efficacia del lavoro svolto per l'approvazione dell'intesa. La manifattura ha registrato un aumento della produzione del 2,1%, sostenuta da un accumulo precauzionale di scorte e dai settori chiave come la cantieristica navale e l'alta tecnologia. Tuttavia, il panorama dei servizi appare più frammentato. Mentre i terminal portuali hanno visto un fatturato in crescita del 3,0% e il turismo estero si mantiene stabile, la domanda italiana ha subito un calo dell'1,4%, insieme a un rallentamento del terziario avanzato. Giacomo Franceschini, responsabile del Centro Studi, ha messo in evidenza come il titolo "Rewind" non solo faccia riferimento al riavvolgimento delle dinamiche economiche, ma esprima anche la preoccupazione per una possibile recrudescenza della crisi, accentuata dalla ripresa delle tensioni internazionali e dall'instabilità dei prezzi energetici. In sintesi, Genova si trova in una fase di crescita, ma con l'ombra di incertezze globali che potrebbero influenzare le prospettive future.



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