
Tari a Sesto Fiorentino: Avs, Pd e PerSesto criticano la posizione di Ecolò

A Sesto Fiorentino, il dibattito politico sulla Tari ha acceso animati confronti tra le forze di maggioranza e il gruppo Ecolò. I capigruppo di Pd, Avs e Per Sesto, Sivia Baldaccini, Jacopo Madau e Bruno Pradal, hanno definito "surreale" il comunicato di Ecolò, sottolineando l'importanza di un confronto basato sulla coerenza e sul rispetto per l'intelligenza dei cittadini. Secondo i consiglieri, l'aumento della Tari nella città è tra i più contenuti dell'intera Città Metropolitana di Firenze, e ciò è frutto di un lavoro costante dell'amministrazione nel contenere i costi, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione. I rappresentanti di maggioranza hanno chiarito che il Piano economico finanziario (Pef) a cui si riferisce Ecolò riguarda il biennio 2026/2027, basato sulla gestione dei rifiuti del periodo precedente. Hanno evidenziato come Beatrice Corsi, ex assessore all'ambiente e attuale capogruppo di Ecolò, fosse parte integrante di quel processo decisionale, rendendo difficile comprendere le critiche mosse ora. La contraddizione è evidente anche nelle categorie tariffarie, dove Ecolò ha definito ingiusto il sistema che distingue tra piccola e grande distribuzione, un sistema che Corsi ha difeso per anni senza mai proporre modifiche. Inoltre, i consiglieri di maggioranza hanno messo in luce l'incoerenza politica di Ecolò, che critica un aumento moderato a Sesto Fiorentino mentre sostiene un Pef con aumenti più consistenti a Firenze. Questo doppio standard sembra più una strategia di posizionamento politico che un vero impegno per affrontare le sfide della gestione dei rifiuti. La maggioranza ha ribadito l'importanza di un dibattito serio e basato su dati concreti, per garantire una gestione responsabile e sostenibile del servizio rifiuti nella comunità.
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