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Firenze, turisti in cerca delle buchette del vino tra storia e social media

Pubblicato da Firenze · Firenze · 18 giorni fa

Firenze, turisti in cerca delle buchette del vino tra storia e social media

A Firenze le «buchette del vino», piccole aperture nelle facciate dei palazzi storici, sono diventate una delle attrazioni più popolari tra i turisti. Risalgono al Cinquecento e furono create per consentire alle famiglie nobiliari di vendere direttamente il vino delle proprie tenute, senza intermediari. Erano abbastanza grandi da far passare fiaschi e bottiglie, non calici come avviene oggi. Molte buchette erano state chiuse, nascoste o trasformate per altri usi nel corso del Novecento. La loro riapertura è ripresa soprattutto durante la pandemia, quando permettevano a bar, ristoranti e altri locali di vendere bevande e cibo limitando il contatto diretto. Da allora sono diventate sempre più visibili, anche grazie ai social e alla puntata fiorentina del programma della CNN *Searching for Italy*, trasmessa nel 2021 con Stanley Tucci. Oggi le aperture sono collegate a esercizi commerciali già attivi, dove si può anche entrare e consumare normalmente. Dalla strada, invece, i clienti possono ordinare e bere all’esterno; il vino viene servito fino alle 21, quando entra in vigore il divieto di consumo di alcolici in strada. È documentato anche l’uso delle buchette durante la peste del 1629-1631 per vendere prodotti evitando contatti tra persone. La loro riscoperta è però soprattutto turistica: secondo i fiorentini interpellati dal Post, sono poco frequentate dai residenti. L’associazione Buchette del Vino, fondata nel 2015, le censisce e studia a Firenze e nel resto della Toscana. La notizia è rilevante per Firenze perché mostra come elementi autentici della sua storia possano diventare attrazioni, modificando l’immagine e l’uso quotidiano del centro storico.

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