
Firenze guida la Toscana con 131 fascicoli per reati contro gli animali nel 2026

Firenze si conferma, nel 2025, il capoluogo toscano con il maggior numero di procedimenti penali per reati contro gli animali, secondo il 27° Rapporto Zoomafia. Con 131 fascicoli aperti e 91 indagati, la città ha registrato un incremento significativo rispetto all’anno precedente, con un aumento del 23,58% nei fascicoli e del 40% nelle persone coinvolte. Questi dati pongono Firenze al primo posto in Toscana, in un contesto regionale che conta complessivamente 432 fascicoli e 295 indagati, rappresentando oltre il 5,5% del totale nazionale. L’indagine, condotta dal criminologo Ciro Troiano e patrocinata dalla Fondazione Antonino Caponnetto, analizza diverse forme di zoocriminalità, che vanno dai combattimenti clandestini tra animali al traffico di cuccioli, fino al bracconaggio e alla macellazione clandestina. Questi fenomeni non solo danneggiano gli animali, ma si intrecciano spesso con altre forme di criminalità organizzata, rendendo urgente un intervento mirato. Oltre a Firenze, anche altre province toscane mostrano dati preoccupanti. Arezzo e Livorno seguono con 57 e 53 procedimenti rispettivamente, mentre Prato ha visto un aumento notevole, passando da 22 a 43 fascicoli in un solo anno. A livello nazionale, il rapporto evidenzia una media di oltre 21 procedimenti aperti ogni giorno, con circa 15 persone indagate quotidianamente per reati contro gli animali. La LAV sottolinea l'importanza di rafforzare le misure di prevenzione e di investire nell'educazione sociale, in particolare per i giovani. Solo attraverso una maggiore consapevolezza e una cultura del rispetto verso gli animali sarà possibile contrastare efficacemente questa violenza, che continua a rappresentare una sfida per la società.

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