
Due ultras salernitani denunciati dalla Polizia di Stato per minacce e aggressioni a Brescia

Negli ultimi giorni, la Questura di Brescia ha emesso due provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, noti come D.A.S.P.O., nei confronti di due ultras della Salernitana. Questi provvedimenti, della durata di un anno e tre anni, sono stati adottati a seguito di episodi di violenza e intimidazione avvenuti durante una partita di calcio al “Mario Rigamonti” tra la squadra locale e l’Unione Sportiva Salernitana 1919. Il primo individuo, un 54enne di Parma, ha aggredito verbalmente un funzionario di polizia durante i controlli di sicurezza, cercando di provocare disordini con l'aiuto di altri tifosi. Il secondo, un 35enne di Salerno, ha colpito un altro sostenitore al termine della partita, generando panico tra gli spettatori. Entrambi i comportamenti hanno messo a rischio la sicurezza pubblica e sono stati prontamente fermati dalle forze dell'ordine. Grazie alle indagini della D.I.G.O.S. e all'analisi delle immagini di videosorveglianza, è stato possibile identificare i responsabili. La vittima dell'aggressione ha ricevuto assistenza medica e, fortunatamente, è stata dichiarata fuori pericolo. Il Questore Paolo Sartori ha sottolineato l'importanza di mantenere l'ordine pubblico e la sicurezza, specialmente in contesti familiari come gli eventi sportivi. I D.A.S.P.O. emessi non solo vietano l'accesso agli stadi, ma si estendono anche a tutte le aree circostanti durante le manifestazioni sportive, con l'obiettivo di prevenire ulteriori atti di violenza. Sartori ha espresso la speranza che tali misure possano servire da deterrente per comportamenti simili in futuro, evidenziando la necessità di garantire un ambiente sicuro per tutti i tifosi, comprese le famiglie con bambini.


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