
Linea ferroviaria Lecco-Bergamo chiusa fino al 2028: ritardi nei lavori di raddoppio a Bergamo

La situazione dei lavori sulla linea ferroviaria Lecco-Bergamo si fa sempre più complessa e preoccupante. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha recentemente ammesso che il cantiere per il raddoppio della tratta Ponte San Pietro-Bergamo è fermo al 25% di avanzamento, nonostante i lavori siano iniziati oltre due anni fa. L'amministratore delegato di RFI, Aldo Isi, ha chiesto scusa alla città di Bergamo, riconoscendo un "ritardo significativo" che porterà a un ulteriore slittamento della scadenza, ora fissata a dicembre 2027. I pendolari, che da più di due anni utilizzano un servizio bus sostitutivo tra Ponte San Pietro e Bergamo, dovranno continuare a convivere con questa situazione per almeno un altro anno e mezzo. La chiusura della linea ha già avuto ripercussioni significative, non solo sul trasporto ferroviario, ma anche sulla viabilità stradale, con strade già congestionate che devono far fronte a un aumento del traffico. La speranza di un collegamento diretto con l'aeroporto di Orio al Serio, un progetto che avrebbe potenziato l’attrattività turistica di Bergamo e Lecco, è ora rimandata a data da destinarsi. La questione ha sollevato anche un dibattito politico, con i rappresentanti del M5S e del Partito Democratico che hanno espresso preoccupazione per i ritardi e la gestione dei fondi PNRR. Nonostante le scuse di RFI, i politici chiedono azioni concrete e tempi certi per il completamento delle opere. Il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli ha sottolineato l'importanza di completare l'elettrificazione della Como-Lecco, un progetto cruciale per il territorio, mentre i finanziamenti europei sembrano al momento garantiti, sebbene non accelerino i lavori sul campo. La situazione rimane quindi in attesa di sviluppi, con i pendolari e le comunità locali che sperano in un futuro migliore.

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