
Carenza di abitazioni in affitto a Bergamo: l'analisi di Laura Adele Feltri sulla comunità locale

Negli ultimi tempi, Bergamo sta affrontando una crescente difficoltà nel settore degli affitti, un problema che colpisce in particolare infermieri, insegnanti e giovani professionisti. Laura Adele Feltri, esperta immobiliare, sottolinea come l'elevato costo degli affitti non sia solo un tema immobiliare, ma un fattore che influisce sull'intera economia locale. La casa, infatti, è il primo bisogno di ogni individuo e la sua mancanza può compromettere la competitività della città. Dopo un periodo di stagnazione durante la pandemia, il mercato immobiliare bergamasco ha visto una ripresa dal 2021, con un aumento della domanda di acquisto e locazione. Tuttavia, il numero di immobili disponibili in affitto non è cresciuto di pari passo, portando a un incremento dei canoni di locazione di circa il 52% rispetto al periodo pre-pandemia. Questo squilibrio tra domanda e offerta ha reso difficile per molti trovare una sistemazione adeguata. Feltri evidenzia che la crescita dei prezzi deve essere accompagnata da un equilibrio tra domanda e offerta. Le nuove costruzioni, pur essendo numerose, non sempre rispondono ai bisogni della popolazione. È fondamentale che l'edilizia non si limiti a costruire edifici, ma contribuisca a creare comunità inclusive. La sfida futura sarà quindi quella di coniugare qualità architettonica, sostenibilità e accessibilità economica. Per affrontare il disagio abitativo, è necessario un intervento coordinato da parte delle istituzioni locali, con politiche abitative mirate. Proposte come alloggi a canone calmierato e il recupero di immobili pubblici inutilizzati potrebbero rappresentare soluzioni efficaci. In questo contesto, la pianificazione urbanistica gioca un ruolo cruciale per garantire che Bergamo possa crescere in modo sostenibile e inclusivo, assicurando abitazioni per tutti i suoi cittadini.






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