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Aumenti di 29 miliardi su carburanti e bollette: Mestre tra le regioni più colpite

Pubblicato da Mestre · Mestre · 10 giorni fa

Le recenti chiusure dello Stretto di Hormuz, un passaggio strategico per il petrolio mondiale, hanno avuto ripercussioni significative sui costi dell'energia, colpendo in particolare le famiglie e le imprese italiane. Secondo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, si prevede che nel 2026 i costi extra per benzina, gasolio, luce e gas raggiungeranno quasi 29 miliardi di euro, con un incremento complessivo del 16% rispetto all'anno precedente. Questo aumento si distribuisce in modo disomogeneo sul territorio, con il Nord che paga di più in valore assoluto e il Sud che registra rincari più elevati in percentuale. I carburanti rappresentano la voce di spesa più pesante, con un aggravio stimato di 13,6 miliardi di euro, pari a un incremento del 20,4%. Anche l'energia elettrica e il gas subiranno aumenti significativi, rispettivamente di 10,2 miliardi e 5 miliardi. Le stime si basano su prezzi medi previsti per il 2026, con la benzina e il gasolio attorno ai 2 euro al litro. Le regioni più colpite in valore assoluto includono Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, mentre il Sud, con un aumento percentuale più elevato, evidenzia una maggiore vulnerabilità a causa di una rete infrastrutturale meno sviluppata. In risposta a questa crisi, il Governo ha introdotto misure straordinarie, come un bonus per le famiglie in difficoltà e un taglio delle accise sui carburanti. Tuttavia, la Cgia di Mestre avverte che tali interventi sono insufficienti per affrontare l'entità dello shock energetico. L'associazione chiede un intervento strutturale a livello europeo, che includa misure come la sospensione temporanea del Patto di Stabilità e il disaccoppiamento tra i prezzi del gas e dell'elettricità, per garantire una maggiore stabilità al mercato energetico.

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