
Gli alpini di Vicenza sfilano a Genova: attese 6.000 presenze per l'Adunata nazionale
La 97ª Adunata nazionale degli alpini ha preso vita a Genova, dove circa 90.000 penne nere si sono riunite per celebrare la loro tradizione e il senso di comunità. Il momento culminante è stato rappresentato dalla sfilata delle penne nere vicentine, che hanno marciato tra le strade della città, accogliendo l’entusiasmo di oltre 400.000 visitatori. Lo striscione "Alpini, faro per il futuro dell'Italia" ha dato il via alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il ministro Crosetto e la sindaca Silvia Salis. La giornata di sabato ha preceduto la sfilata con eventi emozionanti, come il lancio dei paracadutisti e la sfilata di labaro e gonfaloni. Le strade di Genova si sono animate di alpini, familiari e curiosi, creando un’atmosfera festosa e accogliente. Le cene conviviali e i concerti delle fanfare hanno ulteriormente arricchito l’esperienza, rendendo l’Adunata un momento di condivisione e celebrazione della cultura alpina. Il presidente della sezione “Monte Grappa”, Giuseppe Rugolo, ha sottolineato come Genova si sia trasformata in una "fortezza alpina", evidenziando il forte legame tra la città di mare e la tradizione montanara degli alpini. Nonostante alcune polemiche iniziali, il clima di convivenza è stato positivo, con la presenza degli alpini che ha trasmesso un senso di sicurezza alla popolazione. Inoltre, l'Adunata ha visto la partecipazione di sezioni provenienti da oltre venti paesi, inclusa la Gran Bretagna, creando opportunità di gemellaggio e rinvigorendo legami tra ex commilitoni. Questo evento ha dimostrato come la fraternità alpina superi ogni confine, unendo persone di diverse origini in un abbraccio di solidarietà e amicizia.

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